Messina, Fontana Montorsoli: nota dell’Assessore Mondello

Relativamente all’articolo di stampa sulla Fontana del Montorsoli apparso sul quotidiano on line Tempostretto in data odierna, l’Assessore ai beni Culturali ed Ambientali Salvatore Mondello precisa in una nota quanto segue: “Ancora una volta si assiste, con rammarico, alla diffusione di notizie stampa non suffragate da preventiva richiesta di notizie agli uffici coinvolti. Nella fattispecie, l’Amministrazione Comunale (Assessori Mondello e Minutoli), di concerto con la Soprintendenza, ha svolto un intenso lavoro di sinergia con l’Opificio delle Pietre dure di Firenze, di cui è già stata data massima informazione, in considerazione dell’importanza che riveste il restauro della monumentale opera del Montorsoli per la città di Messina. Al netto dello stop dovuto alla pandemia, alla ripresa delle attività, è stato compiuto, così come già comunicato, un importante sopralluogo con il Soprintendente arch. Vinci e il suddetto prestigioso Istituto, che ha predisposto una minuziosa relazione che a stretto giro fornirà un quadro diagnostico e dettagliato sui delicati interventi da eseguire, trattandosi di un’opera di valore immenso, la cui cura non può essere lasciata all’improvvisazione. Al contempo, l’AMAM ha effettuato le verifiche al sistema idrico, per delinearne lo stato manutentivo. D’altronde, nel passato, si è troppo spesso agito con rattoppi e aggiustamenti, che non solo non possono rappresentare soluzioni neanche temporanee, ma che nulla hanno a che vedere con un programma serio di restauro o che addirittura potrebbero avere accentuato la gravità delle condizioni del monumento. Pubblicare segnalazioni che, se pur legittime, non sono supportate da precisi dati tecnici e comunque dalle necessarie verifiche delle informazioni, che sarebbero prontamente state messe a disposizione se fossero state richieste, non rende un buon servizio alla città. Per il futuro si auspica una più profonda interlocuzione, nell’interesse esclusivo della comunità, che ha il diritto di conoscere l’esatto stato dell’arte dei beni del patrimonio comune”.

Author: Irene Galati

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