“Le Vie dei Tesori” edizione 2021 a Messina

– MESSINA- È stato illustrato oggi a Palazzo Zanca, il programma del festival “Le Vie dei Tesori” edizione 2021. L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Messina mette a disposizione alcuni siti culturali di propria pertinenza, prenderà il via sabato 11 e si concluderà domenica 26 settembre. Nel corso della conferenza stampa presenti gli Assessori al Turismo e alla Cultura Enzo Caruso e alle Attività Produttive Dafne Musolino e Laura Anello, Presidente della Fondazione Le Vie dei Tesori. Messina è ormai una ‘veterana’ del Festival, nell’edizione dello scorso anno ha aderito aprendo ai visitatori chiese dimenticate e villaggi fuori dai circuiti turistici con l’obiettivo di fare scoprire al pubblico la bellezza di luoghi inediti cittadini. Il programma per l’edizione 2021 è stato raggiunto da un lavoro corale che ha coinvolto il Comune, l’Università e la Regione e prevede per i tre weekend compresi tra l’11 e il 26 settembre, la fruizione di diciotto luoghi cittadini tra forti, castelli, basiliche, mostre, collezioni universitarie, con alcune sorprese inattese, ai quali si aggiungono sei passeggiate alla scoperta di Messina ed esperienze lungo il lago di Ganzirri sulle barche dei “cocciulari”.

LE VIE DEI TESORI A MESSINA
L’antica Messina che è affacciata sullo Stretto, tra Scilla e Cariddi, la città eroica sopravvissuta a invasioni, conquiste, rivolte, il luogo del grande Antonello, da cui passò in fuga Caravaggio e fu devastata dal terremoto del 1908 si sfoglia, e si mostra anche nel 2021 ai cittadini, che recuperano memoria e senso di identità e ai turisti, che possono scoprire una città ancora fuori dai principali itinerari culturali del Paese. Fitto il programma di esperienze e passeggiate, a partire dalle preziose collezioni della settecentesca “Pubblica Libraria”, oggi Biblioteca regionale universitaria “Giacomo Longo”, dove si potranno cogliere i manoscritti greci, bizantini e medievali del monastero del Santissimo Salvatore, gli incunaboli, le cinquecentine, le musiche della famiglia Stagno Belardinelli, parte della collezione musicale del giurista messinese Salvatore Pugliatti, le riviste culturali di inizio ‘900, la Gazzetta Britannica. Le collezioni universitarie: le maioliche Zipelli e i reperti dei Gesuiti dell’Antiquarium e gli alberi esotici, le piante carnivore e la raccolta dell’antico Orto Botanico. La villa Giovanna sita in villaggio Pace quale ex sede della Guardia Regia. La mostra Vara e Giganti allestita al Palacultura Antonello. La sobria casa museo della poetessa dialettale Maria Costa, nel rione della Case Basse di Paradiso, dove è nato un Centro studi a lei intitolato. La prima sede dei Domenicani in Sicilia, SS. Annunziata dei Catalani e all’avamposto dei cavalieri Teutonici, Santa Maria Alemanna. Nella chiesetta di San Giovanni di Malta dove si racconteranno la storia di San Placido, patrizio e monaco. A San Giuseppe il famoso “anello” e nella cappella di Gesù e Maria delle Trombe il Bambinello miracoloso. A Mili, a San Marco Evangelista la ricerca delle tracce di Ferdinando I e il Ferculum barocco dei fratelli Juvarra conservato gelosamente dai camaroti a Santa Maria Incoronata. Da non perdere i Forti: a partire dal Forte Ogliastri, al Forte San Salvatore, e Castel Gonzaga, dove venivano rinchiusi i condannati, e la torre merlata dell’antico castello di Roccaguelfonia dove fine Carlo II d’Angiò. Ritorna anche il Museo di cultura e musica popolare ospitato nell’antico casale di Gesso, sui Peloritani con la sua straordinaria collezione di strumenti musicali popolari e il laboratorio di zampogne.

ESPERIENZE
Tra le esperienze due sono legate al lago di Ganzirri: il festival propone un photowalk alla ricerca degli antichi mestieri del borgo di pescatori, tra nassaroli e mastri d’ascia e un giro sulle barche tipiche dei molluschicoltori (cocciulari) che da più generazioni, con le stesse tecniche, coltivano le vongole nel lago di Ganzirri. Si potrà anche raggiungere Floresta, borgo di tradizione pastorale dove il tempo scorre lento, lontanissimo dai ritmi frenetici della città.

PASSEGGIATE
Le passeggiate proposte da Le Vie dei Tesori, in collaborazione con numerose associazioni locali, condurranno alla scoperta di aspetti particolari della città: dal centro storico sulle orme del mito, alle vestigie medievali e normanne; all’antica via del Dromo da percorrere in bici, sulla scia di dieci storie narrate. Da Messina Mariana e devota al percorso che porta al santuario di San Sòstene a monte di Mili San Pietro fino al sito naturalistico di Borgo Pantano, a Rometta, dove sarà possibile scattare foto indimenticabili.

Tutte le passeggiate e le esperienze si prenotano su e www.leviedeitesori.com e per le visite nei luoghi basterà acquisire un coupon.

Author: Irene Galati

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