19 LUGLIO 1992-19 LUGLIO 2021: IN MEMORIA DI PAOLO BORSELLINO

Cade oggi il 29esimo anniversario della strage di via Mariano D’Amelio. Non si può rimanere indifferenti al nome di Paolo Borsellino. Un eroe civile, luminosa figura di magistrato, che per vigliacca mano criminale è perito la mattina del 19 luglio 1992.
Paolo Borsellino era un uomo prima che magistrato. Prima di essere ucciso, oltre che sapere di essere già bersaglio della mafia, aveva un modo di pensare secondo cui, chi muore per la legalità e per la giustizia non muore invano, come purtroppo già era successo pochi mesi prima, quando la brutale organizzazione mafiosa aveva ucciso l’amico e collega Giovanni Falcone nel brutale attentato di Capaci. Quella mattina, 57 giorni dopo l’uccisione di quest’ultimo nella strage di Capaci avvenuta il 23 maggio 1992, insieme a Paolo Borsellino caddero anche gli agenti della sua scorta, altri cinque esemplari servitori dello Stato: Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Fabio Li Muli, Emanuela Loi e Claudio Traina.  
Ad arrecare ancora più male ai familiari coinvolti nella perdita di così tanta benemerenza, il fatto che, purtroppo, si cerca ancora una verità definitiva sulla morte del giudice scomparso nel 1992. Fra indagini, mandanti e processi dello Stato gli attentati contro Giovanni Falcone e Paolo Borsellino si consumarono in un contesto di complicità che va ben oltre il livello della mafia, in un quadro, certificato da una plateale sentenza che ha l’odore di sporco complice vile depistaggio. Non resta che onorare il ricordo del magistrato quale simbolo di rettitudine ed esempio della lotta alla mafia e ad ogni forma d’illegalità. Una personalità libera, semplice e schiva che ha unito grandissima professionalità ad un silenzioso ma risoluto ed altrettanto grande senso del dovere. Un esempio tale da rendere gli italiani orgogliosi di appartenere a questa Nazione, ormai, seppur nel sacrificio, instradata al rivoluzionario metodo d’indagine del pool antimafia di Palermo e alla via del coraggio e della legalità. Oggi, come ogni anno da quella infame tragedia, torniamo a ricordare Paolo Borsellino, gli agenti della sua scorta e tutti i servitori dello Stato che hanno dato la vita per la legalità e la nostra libertà.

Author: Irene Galati

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