Taormina, sul piano di riequilibrio il sindaco Bolognari rassicura nessuna preoccupazione per il futuro

TAORMINA- seppure era tra le ipotesi prevedibili e lo si è cercato di evitare anche nel corso del contraddittorio nell’adunanza di ieri 25 maggio 2021, la sezione controllo per la Regione Siciliana della Corte dei Conti, ha deliberato di non approvare il piano di riequilibrio finanziario pluriennale del Comune di Taormina. Se tale decisione dovesse diventare definitiva comportando l’obbligatoria dichiarazione di dissesto finanziario, comunque non vi sarebbe alcun scenario catastrofico e nessuna preoccupazione per il futuro. Il Sindaco Mario Bolognari fa appello al senso di responsabilità dei cittadini perché guardino con ottimismo alla ripresa economica e spendano ogni loro energia a sostenere e portare avanti il loro lavoro e la loro impresa, con impegno e serenità. Dice il Sindaco “Rimaniamo in attesa della deliberazione e quindi delle motivazioni per valutare se presentare ricorso avverso la deliberazione stessa. Intanto, desidero rassicurare tutti che non ci saranno conseguenze per i cittadini, in quanto imposte, tasse e tariffe locali sono già da molti anni al massimo e quindi non potranno essere ulteriormente innalzate. Anche il personale dipendente del Comune e delle partecipate non ha nulla da temere, vista la sensibile diminuzione dei costi per il personale registrata negli ultimi anni e la conseguente capacità assunzionale posseduta dall’ente. Con la dichiarazione del dissesto le manutenzioni e i sevizi essenziali saranno comunque garantiti, poiché la gestione commissariale riguarderà solo il pagamento dei debiti pregressi e il recupero dei crediti alla data del 31 dicembre 2020 e non intaccherà più di quanto non abbia già intaccato il bilancio annuale la cui gestione di competenza, come si evince anche dall’ultimo rendiconto 2019, risulta essere in equilibrio. Del resto, le motivazioni che leggeremo, ma che in parte già conosciamo, riguardano principalmente la mancanza di alcuni presupposti giuridici e la sussistenza di vizi procedimentali nell’approvazione del piano di riequilibrio, avvenuta nel febbraio 2018, e non la capacità reale di Taormina di reggere e ripianare l’indebitamento”.

Author: Irene Galati

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