Messina, sul porta a porta integrale molti cittadini hanno da ridire

La città di Messina dal 22 maggio si distingue da molte altre città della Sicilia e di tutto il sud Italia per avere intrapreso la strada del porta a porta integrale. Una riuscita che oltre a puntare ad una percentuale sempre maggiore di differenziata, protende anche al via libera per la realizzazione di due impianti che potrebbero essere strategici per il trattamento dei rifiuti della città. La campagna porta a porta, iniziata a giugno del 2019, viene ora applicata in tutte e tre le vaste aree cittadine, dalle periferie al centro. Per questo il sindaco De Luca orgoglioso della grande svolta ha anche scelto simbolicamente un modo plateale per sigillare il momento con cui è stato eliminato l’ultimo cassonetto dal Viale Europa. Una parentesi però va aperta in riscontro all’appello di molti cittadini lettori che alla ricerca di ordine e pulizia per la tanto attesa ripresa economica segnalano questo nuovo inizio, forse perché ancora non ben assodato, essere un peggioramento del centro città dal momento in cui ci si è visti togliere i cassonetti dalle strade per differenziare. La sollevata questione sulla mancata pulizia delle strade cittadine del centro, si concentra anche sui grandi mastelli posti sui marciapiedi, a ridosso degli ingressi che ingombrando danno un’ immagine sporca e non igienica delle proprie vie e dei propri negozi e che quasi sicuramente un sistema differente avrebbe potuto avere esiti migliori.

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Author: Irene Galati

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