CATANZARO, manovra di contrasto alla ‘ndrangheta. Indagate 56 persone nel commercio fraudolento di petroliferi e in materia di accise

Nella mattinata odierna i R.O.S. dei Carabinieri e il Nucleo di P.E.F. della GdF di Catanzaro, coordinati dalla DDA della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catanzaro, hanno dato esecuzione, all’Ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. D.ssa Valeria Isabella Valenzi, nei confronti di 56 indagati dei quali 28 sottoposti alla custodia cautelare in carcere, 21 agli arresti domiciliari, 4 all’obbligo di dimora e 3 a misura interdittiva, su richiesta del Procuratore della Repubblica, dott. Nicola Gratteri, e dei Sostituti Procuratori dott. Andrea Mancuso, dott.ssa Annamaria Frustaci e dott. Antonio De Bernardo. Il provvedimento cautelare emesso nell’ambito della manovra di contrasto alla ‘ndrangheta unitaria, segue all’ immediata prosecuzione congiunta dell’attività di indagine c.d. “Rinascita” e della c.d.“Petrol Mafie SPA” delle DDA di Roma, Napoli, Reggio Calabria e Catanzaro chiudendo il cerchio sulle attività illecite di interesse dell’associazione di stampo mafioso capeggiata dal clan “Mancuso” di Limbadi (VV), nell’ambito del remunerativo commercio fraudolento di prodotti petroliferi, colpendo gli assetti organizzativi e logistici del sodalizio, i cui indagati, a vario titolo, di riciclaggio, reimpiego di denaro di provenienza illecita in attività economiche, intestazione fittizia di beni, evasione delle imposte e delle Accise anche mediante emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti (F.O.I.), contraffazione ed utilizzazione di Documenti di Accompagnamento Semplificati (DAS), associazione di stampo mafioso e associazione per delinquere finalizzata a commettere delitti di estorsioni. A seguito di convalida, da parte del G.I.P., del provvedimento emesso d’urgenza dalla Procura della Repubblica sono stati sottoposti a sequestro di urgenza, beni riconducibili a società di capitali e a ditte individuali operanti nel settore del commercio di carburanti e dei trasporti, aventi sede nelle province di Catanzaro, Vibo Valentia, Reggio Calabria, Crotone, Napoli, Salerno, Verona, Catania, Palermo, Messina, Ragusa, Siracusa, Caltanissetta, sono stati affidati agli Amministratori Giudiziari.

Author: Irene Galati

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