Disegno di Legge Zan. Ipotesi sugli affanni dei Parlamentari

In Italia vige il divieto per le coppie omosessuali di accedere a qualsiasi percorso di PMA (art. 5 Legge 40/2004) . Se da un lato la scienza, si pone per tutelare anche le coppie omosessuali nella ricerca di un figlio, vedi la Società Italiana di Riproduzione Umana (SIRU), che promuove l’ approvazione del cd Disegno di Legge Zan, passata alla Camera e che introduce nuovi reati a tutela delle coppie omosessuali… e in concreto protende al superamento degli  impedimenti che tutt’oggi sussistono nell’ambito sanitario e della riproduzione medicalmente assistita, al  contrario,  il gruppo del movimento politico il Popolo della famiglia di Firenze, è severamente critico verso il DDL Zan. Nella più tradizionale manualistica parlamentare, non garantire la necessaria presenza per la battaglia al voto, è la soluzione più comoda per mantenere il credito verso le nicchie di elettorato oppure per non attivare una crisi di governo.  Mentre il movimento politico il Popolo della Famiglia di Firenze appellandosi ad Onorevoli Senatori, chiede di mantenere ben ferma l’opposizione alla legge illiberale proposta dall’Onorevole Alessandro Zan, contestando le assenze che si sono registrate nelle precedenti votazioni alla Camera, anche in Fratelli d’Italia perché consentito a suo tempo il primo importante passaggio parlamentare del DDL in questione. La  scienza, dal canto suo, è dalla parte dei diritti civili. Spiegano gli esperti SIRU, che la maggior parte degli stereotipi comuni, non sono supportati dai dati, perché da oltre 30 anni le ricerche sistematiche su figli di coppie lesbiche e genitori gay confermano che a parità di condizioni socioeconomiche i genitori LGTB mostrano un impegno di coppia più elevato rispetto a quelli eterosessuali e dedicano maggior tempo alla cura dei propri figli.  

Author: Irene Galati

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