I centri Sai/Sipromi delle Coop. Opera Prossima e San Francesco aderiscono al progetto Shubh della CGIL

I Centri Sai/Sipromi delle Coop. “Opera prossima” e “San Francesco” aderiscono al progetto Shubh della CGIL, rivolto ai titolari di protezione internazionale. “I migranti che desiderano aderire al progetto Shub – comunica il responsabile del progetto Francesco D’Amico- hanno 18 mesi di tempo dalla fuoriuscita dai centri che li accolgono”. Shubh è progetto che in Italia coinvolge 7 regioni, Sicilia, Campania, Basilicata, Puglia, Lazio, Marche, Veneto e 21 territori. L’obiettivo, è quello di permettere ad alcuni ospiti accolti nei centri di raggiungere l’autonomia dal punto di vista sociale, economico e culturale. In tutta Italia saranno 295 gli assistiti, di cui 15 a Caltagirone e nel Calatino. “La vocazione di questo territorio è quella dell’accoglienza. Non a caso –ha sottolineato D’Amico- è stato scelto Caltagirone e il comprensorio calatino per inaugurare la fase operativa del progetto di integrazione e inclusione sociale, contando in questo caso sulla preziosa collaborazione delle cooperative impegnate nel Progetto FAMI che coinvolge i migranti ospitati nei centri SAI/SIPROIMI gestiti dalle cooperative ‘Opera Prossima’ e ‘San Francesco’, i quali potranno avere una reale prospettiva di inserimento sociale e lavorativo, dal momento in cui arriverà il tempo della loro fuoriuscita dalle strutture, dove attualmente abitano, vivono e dalle quali riescono a garantirsi studio e lavoro.”

Author: Irene Galati

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