Il SI AL PONTE PER PROSPETTIVE DI SVILUPPO OCCUPAZIONALI STABILI

Sono in molti a volere il Ponte sullo Stretto e sono anche molti che, non vogliono gettare via la spugna superando le manifeste linee dell’attuale Governo, pensando di poterlo ancora realizzare. A parlare questa volta, qualche giorno fa, la mobilitazione nazionale del sindacato UGL, il cui pullman in tour per l’Italia, giorno 10, ha fatto tappa a Messina in piazza Duomo. Secondo il segretario UTL Antonino Sciotto, in propensione di prospettive di sviluppo con occupazione stabile nel tempo, il Recovery Found  col si al Ponte, potrebbe attuare il progetto di collegamento tra l’Europa e il Bacino del Mediterraneo. In altri luoghi, seppure l’altalenanza di alcune deputazioni e Ministeri, che il Governatore della Regione Sicilia voglia proseguire l’obiettivo in linea nel progetto Ponte è sostenuto anche dal deputato regionale Pino Galluzzo, Presidente dell’intergruppo all’Ars Continuità territoriale, Ponte e infrastrutture il quale dichiara ” Massima condivisione con la presa di posizione del presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci sulla costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina. Siamo al suo fianco come intergruppo all’Ars, Ponte e infrastrutture.Basta con il partito dei benaltristi, si allo sviluppo economico del Sud, dell’Italia e dell’intera area del Mediterraneo”. Il deputato Galluzzo è grato del traguardo raggiunto sempre sul fronte delle infrastrutture ma, questa volta, nelle isole minori della Sicilia e precisamente dell’emendamento dallo stesso proposto ed approvato in aula all’Ars lo scorso 25 marzo che ha dato il via libera a un contributo per gli hub ai Comuni sedi di porti di transito verso le isole minori e per quelli delle stesse isole minori.

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Author: Irene Galati

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