COVID-19: PERSONALITÀ DEL CAMPO MEDICO E BIOLOGICO A CONFRONTO

Lo sconcerto e le incertezze determinate dai mutamenti pandemici e le continue restrizioni o indicazioni del Ministero della Salute, a volte fraintese, non trovano al momento una via certa coi vaccini, per via del fatto che tutti i vaccini anti- covid-19, non sono validati ma somministrati perché approvati in via emergenziale. Ciò che sin dallo scoppio dello stato pandemico si è quasi perpetuato fino ai giorni d’oggi, sta alimentando non poche riflessioni anche da parte di onorabilissime personalità del campo medico e biologico che nel corso di una puntata dell’Avvocato del Diavolo, un programma condotto dall’avv. Giuseppe Sottile e dalla regia di Franco Arcoraci dell’emittente locale Telespazio, hanno oltre che guardato territorialmente l’andamento delle prenotazioni in diversi hub locali, posto determinati punti di vista sugli effetti dati dal covid-19. Il dott. Salvatore Todaro, del Comitato Nazionale Cure Precoci Domiciliari, nel prestare il proprio pensiero alla perdita di 113 mila concittadini, come altri ha consapevolmente posto l’attenzione al fatto, palese alla coscienza di molti, che la pandemia sia stata mediaticamente condotta a scatenare panico per rincorrere il virus anche a mezzo di tamponi non realizzabili con i materiali con cui sono stati realizzati, senza condurre le giuste cure ai pazienti a domicilio. Il Dott. Massimo Coppolino, biologo e ricercatore ha invece espresso, la sua considerazione sulla tipologia di vaccini la cui proteina “spike” una volta nell’organismo, legandosi a qualsiasi ricettore, interferirebbe coll’intero metabolismo, proprio come un farmaco.

Author: Irene Galati

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