SANTA TERESA DI RIVA, il progetto “Il Loto Blu. Il Vivaio delle diversità” nasce dalla co-progettazione tra associazioni e il Comune

il “Loto Blu. Il Vivaio delle diversità”, non é un vivaio nel deserto, è invece un progetto da considerarsi piuttosto un esempio, per le giovani generazioni e un traguardo per le associazioni che credono, si impegnano e si sono impegnate negli anni in continuità nelle vere e proprie“sfide sociali” dove si punta alla difficile inclusione e partecipazione di giovani nel tessuto sociale, economico e culturale del paese. Il progetto si radicalizza a giovani di età compresa tra i 16 e i 35 anni che sono residenti sul territorio del comprensorio ionico, che presentano delle disabilità o difficoltà di inserimento sociale segnalati da tutte le associazioni presenti sul territorio, dagli istituti scolastici superiori e dagli uffici servizi sociali comunali ed ha, una funzione continuativa all’Esperienza portata avanti in questi anni dall’operato di associazioni e dell’orto sociale Alter Farm germogliato in uno spazio messo a disposizione dall’amministrazione comunale con cui si vuole, portare a compimento e promuovere, dice Antonella Casablanca assistente sociale e Presidente Associazione Scirocco Onlus – da un lato il completamento di un processo di autonomia ed inclusione iniziato sul territorio e dall’altro l’avvio di un nuovo processo di opportunità sociali e lavorative.-Il progetto nasce così dall’impegno e dalla co-progettazione tra diverse associazioni del territorio ionico e il Comune di Santa Teresa di Riva che in questi anni ha raccolto gli stimoli provenienti dalle varie realtà associative concretizzandole in progetti di solidarietà attiva e, nello specifico, nasce dalla collaborazione tra, Scirocco Onlus partner operativo del progetto, che si occupa della promozione del protagonismo giovanile attraverso la realizzazione di attività ed iniziative sociali e culturali rivolte ai giovani; la Penelope Onlus, che realizza servizi nei confronti delle famiglie in difficoltà e di tutti coloro che vivono situazioni di grave marginalità sociale (diversamente abili, migranti, donne vittime di violenza, …), la Dispari Onlus che svolge un ruolo di solidarietà familiare tra i genitori di minori ed adulti diversamente abili ed, infine, il Comitato Ionico Beni Comuni che promuove iniziative di sostenibilità e tutela ambientale e nasce testimonia sempre Antonella Casablanca- perché il contesto territoriale nel quale ci troviamo purtroppo è privo di spazi di aggregazione e partecipazione giovanile, condizione che rappresenta un forte ostacolo al processo di inclusione soprattutto dei giovani con minori opportunità.

Author: Irene Galati

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