VALLE DEL MELA, piani, rifiuti e salute dei cittadini

La combattuta vicenda in Sicilia del Piano Regionale dei Rifiuti con la linea di intervento del presidente Musumeci non trova pace perché oltre alla bocciatura del 2018 del Ministero dell’Ambiente di recente il Piano è stato bocciato anche dal CGA e così facendo senza una Riforma Regionale dei Rifiuti non trovano pace neanche alcuni deputati che vorrebbero un “principio di prossimità” e un principio equo “di chi inquina paga” e per non parlare di alcuni sindacati che nella tanto attesa svolta green invece vorrebbero i termovalorizzatori per trattare le quote residue della differenziata. Sta di fatto che le casse dei comuni e indirettamente i cittadini oltre a perdere la speranza perdono anche la salute oltre che tanti soldi perché, si vedono addebitare maggiori costi per la raccolta e il successivo ciclo di smaltimento o conferimento nelle piattaforme di riciclo dei rifiuti. In tutto ciò una cosa è certa: è il documento del Piano d’ Ambito della Società SRR Messina Provincia “Messina area Metropolitana”, società responsabile della gestione post-raccolta dei rifiuti urbani sia differenziati che indifferenziati, nei procedimenti di approvazione, modifica ed aggiornamento del Piano Regionale dei Rifiuti ed ai sensi dell’art.3, comma 1, lett. d), a individuare zone idonee alla localizzazione degli impianti dei rifiuti nonché quelle non idonee alla localizzazione degli impianti di recupero e di smaltimento di rifiuti. L’ambito territoriale di competenza della SRR Messina Provincia “ Messina area Metropolitana “ ricade sulla disponibilità giuridica di 57 Comuni soci che tra loro sono molti diversi per estensione, numero di abitanti, tipologia urbanistica e caratteristiche territoriali. E sebbene il comune di Pace del Mela non rientra come area di destinazione di impianti nel Piano d’Ambito di questa SRR e questa appunto ha già affidato alla Asja Ambiente Italia S.p.a. un project financing per la realizzazione di un impianto pubblico-privato per trattare 85.000 t/a di FORSU e produzione di Biometano nell’area della ex discarica di Mazzarà Sant’Andrea la cittadinanza non intende stare in silenzio e di concerto alle Associazioni, i Comitati, i Gruppi ambientalisti della Valle del Mela prestano la propria convinta adesione alle conclusioni cui è giunta la Commissione Tecnico Specialistica VIA – VAS della Regione Sicilia cui è stato espresso parere negativo al Progetto di “A2A Energiefuture S.p.A.” per la realizzazione di un nuovo impianto di trattamento e recupero della frazione organica dei rifiuti urbani (FORSU) nel Comune di San Filippo del Mela (ME)”. Seppure i proponenti esclusi molto probabilmente se non lo hanno già fatto ricorreranno sicuramente al ricorso al Tar, le motivazioni sono condivise dalla cittadinanza che non vuole vedersi aggravare lo stato inquinamento ambientale che già subiscono. La detta Commissione Tecnico Scientifica oltre ad aver valutato il fatto ” che gli ambiti di riferimento non producono quantità sufficienti ad alimentare entrambe gli impianti ” dice anche proprio che “ l’impianto in oggetto da localizzare all’interno del territorio del Comune di San Filippo del Mela (ME), non rientra tra quelli previsti nella pianificazione del Piano d’Ambito della questa SRR “Messina Area Metropolitana” e che pertanto non è conforme alla pianificazione settoriale e non ha dimostrato la disponibilità dei rifiuti organici urbani da trattare”. Sulla vicenda il consigliere Comunale di Pace del Mela Angela Bianchetti che di recente, anche in un intervento nella trasmissione televisiva “ L’avvocato del diavolo” trasmessa dall’emittente televisiva locale Telespazio, aveva già manifestato allarme ambientale dato dalla presenza di inquinati chimici ed elettromagnetici che si ripercuotono sulla salute della cittadinanza del comune e nel territorio limitrofo, proprio sul progetto di “A2A Energiefuture S.p.A.”dice –La Valle del Mela non può essere la zona della Sicilia dove si cerca di installare altri impianti industriali oltre a quelli già esistenti e sappiamo benissimo tutti del degrado ambientale che subiamo pagandone, nostro malgrado, le conseguenze– continua –Subiamo 50 anni di industrializzazione, per una scelta scellerata fatta dai nostri politici nel passato, con migliaia di morti e malati ed è arrivato il momento di cambiare passo-. Inoltre –rifiuti devono essere regolarmente trattati tramite l’utilizzo di impianti che non arrecano danno all’ambiente e alla salute dei cittadini ma non si può avallare la realizzazione di un impianto violando la Legge Regionale- Ai sensi dell’art. 17, comma 3, della L.R 9/10, gli impianti di gestione “integrata” dei rifiuti devono essere localizzati fuori dai centri abitati, individuando siti idonei ad almeno 3 km dal perimetro dello stesso;Nel documento tra le motivazione si legge che: “l’area di progetto dista circa 200 metri da Archi Frazione di Pace del Mela e circa 2,6 Km da Pace del Mela e l’area ove sorge l’impianto è un lotto all’interno di un’area industriale con altre attività già esistenti”. Dice il consigliere –non è comprensibile che a meno di 200 metri dalle abitazioni si era pensato di trattare la frazione umida della raccolta differenziata. Ci rendiamo conto che con l’enormità dei rifiuti che oggigiorno vengono raccolti in qualche modo si devono smaltire, questi impianti devono essere realizzati lontani dai centri abitati.

Author: Irene Galati

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