MESSINA, “urto Covid”! La pelliccia è da sempre considerata uno status symbol

Sfilate cancellate e chiusura di negozi sono solo due delle tante conseguenze che l’impatto del coronavirus ha determinato sulla moda negli ultimi undici mesi. Eppure esiste un capo di pelliccia che riveste interesse particolare da parte delle ragazze giovani in questo momento, ed è il capo più in voga e più richiesto: il gilet di pelliccia in tutte le sue forme e declinazioni. – Considerato capo molto versatile e abbinabile su tutto– dice Francesco Cutugno, uno stylist messinese di famiglia di pellicciai da ben tre generazioni, che nonostante tutto, crea e ha voglia di uscire fuori da questa situazione pandemica, sebbene consapevolmente dice –credo che ne avremo ancora per molto e non ci resta che adattarci a questo sistema di vita-. L’urto dato dalla scoperta di positività di alcuni visoni ad un ceppo di Sars-cov-2 ha visto smantellare da un paio di mesi il sistema solido in alcuni paesi Europei, di allevamento ed export di pelli, che fatturava come in Danimarca 800milioni di euro l’anno e coinvolgeva imprese e posti di lavoro. É stato un impatto devastante –dice– sull’intero comparto della pelliccia. Oggi sono cambiate le tipologie di allevamento e le autorità danesi hanno vietato l’allevamento in gabbia dei visoni per diversi anni; ciò comporterà diversi cambiamenti nel nostro settore-.Anche in Italia, il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato un’ordinanza che dispone la sospensione delle attività degli allevamenti di visoni su tutto il territorio italiano fino alla fine del mese di febbraio 2021 e, dice non si può far altro che attendere le nuove disposizioni perché credo che la salute di tutti noi debba essere sempre messa in primo piano. Oggi infatti la pellicceria è cambiata si tende a rifare il vecchio capo , rimetterlo a modello o a rigenerarlo. Parola d’ordine è riciclare, riutilizzare ,evitare sprechi.- In fondo è meglio essere artefici che essere insofferenti e guardare avanti proprio come fa una donna quando indossa una pelliccia, o meglio le sue creazioni perché dice – prova stupore… meraviglia… e soddisfazione…in quanto consapevole di indossare un pezzo unico. Sappiamo benissimo che la pelliccia è da sempre considerata uno status symbol e ne è la più ampia personificazione della vanità femminile.– Per concludere non è l’apparenza a dire la verità, infatti sebbene spesso le pellicce sintetiche vengono definite eco-pellicce o pellicce ecologiche sono realizzate in realtà con materiali sintetici davvero molto inquinanti, ed il processo di produzione non è da meno, essendo dispendioso di energie, risorse, sostanze chimiche. . eppure dice – vengono volgarmente chiamate così ma di questo non hanno proprio nulla in quanto ciò che è ecologico è la vera pelliccia perché è un prodotto talmente biodegradabile, in quanto essendo di origine animale può tornare a far parte del ciclo naturale. Viceversa, ciò che è realizzato in sintetico, perché così che dobbiamo definirla, sono purtoppo quelle famose micro-plastiche che stanno inquinando il pianeta-.

Author: Irene Galati

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