MESSINA, disposta la misura cautelare in carcere per un 18enne indagato per lesioni personali

La Polizia di Stato sabato scorso ha arrestato un diciottenne perché nella perquisizione dell’abitazione dove era ristretto agli arresti domiciliari con applicazione di braccialetto elettronico e divieto di comunicare con persone diverse dal genitore convivente, è risultato detenere del materiale esplosivo e precisamente numero due bombe carta nello stesso armadio in cui erano riposte le cartucce del padre. Una terza bomba carta, era stata ceduta ad un minore di anni dieci, la cui esplosione a causa di un incidente ne ha determinato gravemente l’amputazione di una mano.  Le indagini effettuate hanno evidenziato che il minore, dopo l’incidente, avrebbe chiesto aiuto proprio al diciottenne –  che considerava un amico e che già in passato gli avrebbe ceduto altro materiale esplosivo – lasciando evidenti tracce di sangue al suo passaggio. Al diciottenne messinese è stato contestato il reato di detenzione di esplosivi dopo il rinvenimento di due cosiddette <bombe carta> ed è indagato per lesioni personali colpose gravissime. Il GIP presso il Tribunale di Messina ha disposto la misura cautelare in carcere per il diciottenne.

Author: Irene Galati

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