MESSINA, omicidio avvenuto nel 2001 ad Acquedolci (ME), il GIP dispone misura cautelare in carcere

Nella serata di ieri la Squadra Mobile della Questura di Messina, ha dato esecuzione all’ordinanza applicativa della misura della custodia cautelare in carcere, richiesta dalla Procura della Repubblica Direzione Distrettuale Antimafia di Messina a carico di: VIRGA Domenico, cl. ‘63, elemento di spicco dell’organizzazione di tipo mafioso denominata “cosa nostra” e segnatamente, del mandamento di San Mauro Castelverde-Gangi, in quanto ritenuto responsabile quale mandante dell’omicidio di COSTANZA Francesco cl 53, detto “Franco” il cui cadavere é stato ritrovato il 29 Settembre del 2001, in agro della Contrada Cartolari di Acquedolci (ME). La vittima, gravitante negli ambienti della criminalità organizzata di Mistretta, era già stato oggetto di molteplici azioni investigative della Direzione Distrettuale Antimafia messinese. Le indagini sull’evento omicidiario in parola non portavano all’identificazione di mandanti ed esecutori. A dare un contributo rilevante alle indagini sono state le recentissime dichiarazioni rese dal collaboratore di giustizia, attualmente detenuto, esponente della famiglia mafiosa, riconducibile a “cosa nostra” ed operante principalmente sull’estremo versante tirrenico della Provincia di Messina.

Secondo le evidenze investigative raccolte, il movente dell’ eliminazione del COSTANZA Francesco è da ricercarsi nella circostanza che il predetto avesse richiesto a titolo di estorsione del danaro a ditte impegnate in lavori nel comprensorio territoriale insistente ai confini tra le province palermitana e messinese.

La Squadra Mobile di Messina, con il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura peloritana ha avviato un’ attività di riscontro alle dichiarazioni del collaboratore, accertando come le stesse siano perfettamente sovrapponibili a quelle rese, da altri collaboratori: un elemento di rilievo di cosa nostra palermitana e di uno dei più autorevoli rappresentanti di una famiglia mafiosa di Barcellona Pozzo di Gotto (ME).

I collaboratori hanno riferito di un summit, svoltosi qualche settimana prima dell’omicidio in un casolare abbandonato sito in Tusa (ME) dove avevano preso parte elementi di assoluto rilievo delle famiglie mafiose operanti nella zona posta a confine tra le province di Palermo e Messina e dove era presente anche l’odierno arrestato. Nel corso dell’incontro, i maggiorenti delle famiglie mafiose avevano chiesto al COSTANZA Francesco spiegazioni in merito alle somme di danaro da lui trattenute e, non venendo queste ritenute convincenti giustificazioni COSTANZA Francesco aveva “disturbato” chi si era già messo in regola con le compagini malavitose dei luoghi ove vengono eseguiti lavori.

L’Ufficio G.I.P. del Tribunale di Messina, accogliendo l’imponente quadro indiziario raccolto incrociando anche le dichiarazioni rese dai tre collaboratori di giustizia, per rese in un contesto temporale diverso, ha emesso il provvedimento restrittivo nei confronti di VIRGA Domenico, reputandolo responsabile (quale mandante) dell’omicidio di COSTANZA Francesco, in concorso con un altro mandante e due esecutori materiali. Per quanto sopra, nella serata di ieri, in Palermo, personale della Squadra Mobile di Messina, coadiuvato dall’omologa struttura investigativa del Capoluogo di Regione e con il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Messina, ha provveduto al rintraccio ed alla cattura di VIRGA Domenico che, una volta espletate le formalità di rito, è stato associato presso la Casa Circondariale di Palermo Pagliarelli, per ivi permanere a disposizione dell’A.G. procedente

Author: Irene Galati

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