MESSINA, dimissioni e fallimenti generali

Tra dimissioni e fallimenti generali la situazione a Messina è difficile da capire se non la si prende con le pinze nessuno può dire di sapere cosa sta succedendo nello scontro tra alcuni vertici e sebbene i problemi realmente non mancano non si fa nulla per evitare il peggio. Non meno complicata é la situazione regionale, per la Regione Sicilia, Musumeci proprio oggi chiede il rosso per due settimane ma poiché , la cabina di regia nazionale darà quasi sicuramente l’arancione perché vige il principio inderogabile che a decidere i colori sono i parametri e poiché al momento per l’Istituto superiore di sanità la Sicilia sarebbe a quanto pare arancione, molto probabilmente l’isola sarà a pois perché i comuni siciliani rossi in brevissimo tempo aumenteranno con ordinanza regionale. Ogni giorno le cose si complicano e sebbene potrebbero migliorare sembra che si fa di tutto per complicarle. Gli imprenditori sembrano essere i capri espiatori della situazione perché non capiti e ignorati e riescono a farsi sentire solo se esordiscono con video discutibili. In un appello rivolto al sindaco Cateno De Luca trasmesso oggi dall’emittente locale Telespazio si vuole, senza voler provocare nessuno, attenzionere la situazione critica in cui versa silenziosamente la classe imprenditoriale della città perché non capita e si fa un tentato dialogo, sebbene il silenzio stampa di oggi si attende certo un riscontro dal sindaco, per fare emergere ciò che i cittadini si aspetterebbero dal proprio sindaco, che non sono le possibili dimissioni ma fattibili traguardi raggiunti solo se dati da una collaborazione tra vertici inclusi quelli regionali, perché in concerto si potrebbero varare sostegni economici più concreti e accessibili agli imprenditori perché loro hanno oltre al bilancio da difendere anche gli affitti da pagare e con la saracinesca abbassata, le limitazioni sugli orari, e i ristori insufficienti fin qui emanati e quelli che non arrivano dal governo non possono più andare avanti.

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Author: Irene Galati

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