Seconda Bozza di “Recovery Plan” treni a idrogeno

La seconda Bozza di “Recovery Plan” italiano, frutto di negoziazione con l’ Ue, rispettando le linee guida di investimenti e riforme “Green New Deal”e la transazione digitale, prevede sul fronte “green” investimenti che puntano, per lo sviluppo della Sicilia in modo particolare all’idrogeno e alle fonti rinnovabili di produzione di energia, come l’eolico e il fotovoltaico.

L’idrogeno (simbolo chimico H) sarà decisivo per l’ammodernamento del trasporto merci su ruota e delle ferrovie, sono previsti nuovi treni a idrogeno su tratte non elettrificate alimentati da idrogeno prodotto da Enel ed Eni presso le raffinerie. Per convergere la ricerca verranno favoriti partenariati fra diversi centri di ricerca pubblici e privati (la Snam pomperà quest’anno il 10% di idrogeno nei metanodotti).

I parchi eolici e fotovoltaici offshore saranno invece decisivi oltre che per aumentare la produzione e la distribuzione di energia da fonti rinnovabili anche per la creazione di una vera e propria filiera industriale per produrne i componenti.

In generale comunque si intravede che al sud si punterà oltre che, ad un vero e proprio rilancio dell’industria dei mezzi di trasporto pubblico con il rinnovamento dei trasporti locali con mezzi elettronici e sostenibili realizzando linee di trasporto rapido di massa come tranvie, ciclovie e parchi rotabili, ad un fondo per la chimica sostenibile, e per quel che concerne “il ciclo integrato dei rifiuti” dell’economia circolare, a sostenere gli impianti del centro sud con 3,7 mld, finalizzati al potenziamento tecnologico della differenziata, alla produzione di materie prime secondarie e in particolare alla conversione del biogas in biometano da autotrazione e usi civili.

Author: Irene Galati

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