MESSINA,”Aspettando la liberatoria”

Arriva un campanello d’allarme da un medico di medicina generale di Messina e precisamente dal dott. Salvatore Totaro che a seguito della gestione dei suoi pazienti da due giorni ha riscontrato oltre che problematiche legate al rilascio della liberatoria ai negativi anche problemi indotti dalla confusione dei dati che il tampone rapido antigenico determina nel momento in cui viene prescritta quarantena oltre i 10 gg ( l’antigenico individua la presenza di un qualsiasi virus e non dello specifico Sars-Cov-2 ) . Vi sono pazienti che stanno vivendo in prima persona la disorganizzazione gestionale e non si può dire che, a seguito degli ultimi provvedimenti logistici e amministrativi con il neo-commissario, le cose stiano migliorando, anzi facendolo presente ai propri medici, gli stessi constatano che le cose non vanno per niente bene perché si continuano a complicare. Di seguito il monito del medico – Non comprendo quale sia la scelta da due giorni da parte dell’ASP e USCA di esigere far emettere la liberatoria dei negativi ai medici di famiglia quando loro all’esito del tampone negativo possono trasmetterla con i dati del database e con lo stesso protocollo . Si da il caso che lo scrivente sempre attento informato scrupoloso professionale e tutore assoluto dei miei pazienti l’ho fatta da qualche tempo e fino ad ieri , secondo disposizioni di DPCM e circolari, ma in alcuni casi non è stata accettata da alcune amministrazioni ed aziende . Facciamo chiarezza per favore con responsabilità ed evitiamo anche che i tamponi rapidi non vengano confermati con i molecolari data l’imprevedibile affidabilità degli stessi come da DPCM perché manterremmo tanta gente isolata non sempre in modo corretto e necessario -.

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Author: Irene Galati

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