VALLE DEL MELA, ” Il Processo ambientale del secolo “

Tra le problematiche che possono sussistere la cittadinanza della Valle del Mela chiede fermo sostegno nella lotta sugli​ accertamenti per monitorare le emissioni olfattive ritenute pericolose. Il dott. Giuseppe Marano Presidente del CAD Sociale di Milazzo segue da anni i problemi inerenti questo disagio sino ad ottenere l’Imputazione Coatta in seno al Tribunale di Barcellona P.G. nel 2017, e quindi l’accoglimento delle opposizioni alle continue richieste di archiviazione da parte della procura di Barcellona, a mezzo di un’attività coraggiosa e unica nel suo genere in Italia. In un’intervista lo stesso ci riferisce che come consigliere comunale sin dal 2010 proprio sugli odori molesti di origine industriale ha svolto una dettagliata inchiesta politica prima, e di denuncia alla magistratura successivamente, sempre per le “emissioni Olfattive”. L’ orientamento della magistratura che ha ammesso le parti civili fisiche nel processo che sono così legittimate all’autotutela,​ ​infatti proprio nella causa in corso relativa all’ipotesi di disastro colposo diretto relativamente all’azione risarcitoria​ ​ per i danni permanenti​ dati dalla correlazione tra le sostanze di determinati inquinanti e determinate patologie insorte, gli avvocati, che sostengono la battaglia sono consapevoli di poterla vincere​ infatti, lo stesso con ottimismo non nasconde che è << grazie allo straordinario lavoro svolto sia dal sottoscritto che dal nostro legale, l’avv. Antonio Giardina, che ha saputo battere colpo su colpo nelle varie udienze preliminari, abbiamo fatto nascere a mio parere il Primo processo Italiano per “Disastro colposo nei confronti di una Multinazionale dell’Energia ovvero ENI >>.
Talchè a sostenere la loro tesi su questo genere di emissioni e sulla loro pericolosità si è espressa nel tempo l’Organizzazione Mondiale della Sanità attraverso i vari aggiornamenti dei “Rapporti Sentieri”. Addirittura a Milazzo, comunica <<nell’ultimo studio del 2019, figura tristemente l’aumento delle malformazioni congenite sin dalla nascita a causa di determinate sostanze inquinanti>> e continua dicendo << Le prossime udienze di febbraio e marzo 2021 saranno decisive per tutta la Valle del Mela in quanto, l’ammissione delle costituzioni delle parti civili ( i cittadini), che stanno combattendo nelle aule giudiziarie per dimostrare il nesso di causalità rispetto a gravi patologie contratte nel tempo, è un fatto epocale e straordinario​ >>.
L’obiettivo per chi ne fosse estraneo o non coinvolto è​ comunque seguendo la svolta green dell Ue ( European Green Deal)​ proteggere l’ambiente e l’uomo​ riducendo i rischi legati all’inquinamento per portare avanti, quindi la conversione in forma green di​ imprese che sono ospitate nelle aree private del polo industriale di Milazzo​ che emettono sostanze inquinanti.​ Guardando non molto lontano​, la bioraffineria del distretto Gelese è un esempio di cambiamento ma nel contesto locale purtroppo << fino ad oggi nessuna politica locale, regionale o nazionale ha voluto considerare la proposta GREEN ​ della nostra associazione CAD Sociale, ovvero di Riconversione Industriale, l’unica proposta oggi credibile per salvaguardare ambiente, salute dei cittadini e posti di lavoro. La Pandemia Globale, il costo del petrolio, i continui contenziosi, sono tutti fattori che oggi potrebbero influire a ​ far scoppiare una “bomba Sociale” a discapito dei lavoratori e soprattutto grazie alla miopia di questa classe dirigente che non ha saputo chiedere nel tempo “un vero Piano strategico Nazionale Industriale” per Milazzo e per la Valle del Mela ma che si è sempre accontentata delle briciole >>. La situazione è comunque conosciuta ai più infatti in riferimento alla Raffineria di Milazzo che per quel che concerne i suoli che sono stati esaminati in dettaglio vi è la presenza di​ contaminanti quali idrocarburi leggeri e pesanti​ . << Nel maggio del 2015 come presidente di una commissione di inchiesta del comune di Milazzo, sono stato ascoltato in Prefettura dalla Commissione di Inchiesta bicamerale parlamentare sulle mancate bonifiche in Sicilia e sul sistema dei rifiuti ed è proprio in quella occasione che siamo venuti a conoscenza a firma dell’Ing. Laura D’Aprile della relazione che riguardava la grave contaminazione da Idrocarburi e metalli pesanti di alcuni suoli e falde acquifere del nostro sito SIN di interesse nazionale. Il sottoscritto le ha sempre considerate gravi “Notizie di reato” ma la cosa ancor più grave è che a distanza di anni da parte dello Stato Italiano e della Regione Siciliana sulle bonifiche del nostro territorio siamo all’anno zero, sono iniziate solo le caratterizzazioni ovvero alcuni studi. Mai nessun sindaco sin dal 2006, data in cui Milazzo viene dichiarata zona SIN ha denunciato alla magistratura. Lascio a voi tutte le considerazioni del caso >>

Author: Irene Galati

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