MILAZZO: Salvaguardare la salute della Valle del Mela, Maimone “siamo preoccupati per l’inquinamento del suolo”

Sulla vicenda delle emissioni in atmosfera di sostanze inquinanti della Raffineria di Milazzo sebbene molti non lo sanno, la prossima udienza che vede interessati i comuni limitrofi, si terrà dinazi il Tar di Catania e sarà il prossimo 17 dicembre. Intanto per aggiornaci sui fatti il presidente dell’Associazione A.D.A.S.C. (Associazione per la Difesa dell’Ambiente e della Salute dei Cittadini) Peppe Maimone comunica che il verificatore nominato dal Tar ha affermato che i valori limite di emissione previsti nella nuova AIA (autorizzazione integrata ambientale) sono, per alcuni inquinanti, meno restrittivi di quelli previsti dall’AIA previgente e che per le emissioni di alcuni inquinanti da alcuni camini, inoltre, non sono prescritti limiti di emissioni. Insomma l’attuale AIA è meno restrittiva quindi illegittima.

Sull’altro contestuale problema dei serbatoi Maimone pensa che in riferimento allo sversamento verificatosi nel marzo 2018, sebbene non si conoscono quali danni sono stati procurati all’ambiente << Sicuramente è un fatto grave, infatti dopo l’ispezione dell’ Ispra ( istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) è stato avviato nel 2019 il riesame dell’AIA che ancora è bloccato presso il Ministero dell’Ambiente senza capire il motivo >>. Infatti continua << abbiamo sollecitato il Ministero a concludere il procedimento.​ Siamo preoccupati per L’inquinamento del suolo. É indispensabile effettuare un accertamento tecnico in tutti i serbatoi per verificare lo stato>>.

Intanto in attesa di sciogliere qualche modo, un piccolo miraggio è il Piano regionale della qualità dell’aria approvato nel 2018 e che entrerà in pieno regime nella Regione, dopo uno step intermedio nel 2022, nel 2027 con l’applicazione di migliori tecnologie disponibili per abbattere le emissioni inquinanti con l’utilizzo di maggiori investimenti e quindi più lavoro nella tutela dell’ambiente e della salute dell’uomo.

Author: Irene Galati

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