Chi fa da se fa per ….Tridico!

Il Governo migliore è quello di Conte. Non c’è alcun dubbio. Non nel senso letterale del termine, visti i risultati fin qui ottenuti, ma nel senso metaforico. Infatti l’esecutivo di Conte intriso di verbi coniugati al gerundio si dimostra in linea con la continuazione della peggior politica espressa dai partiti della cosiddetta “Prima Repubblica”. Eppure ci avevano venduto, I 5 stelle in testa, un’idea di nuova politica molto allettante. Una nuova concezione che guardando I problemi dal basso avrebbe apportato miglioramenti ad un Paese ormai al collasso.Invece nulla di tutto ciò ed il “Signorotto” di Volturara Appula, incline allo scimmiottamento televisivo dei ben più autorevoli Andreotti, Moro e chi più ne ha più ne metta ed in pieno delirio di onnipotenza ostenta come fatto ciò che ancora appartiene al gerundio dei gerundi di tante conferenze stampa andate in archivio. Forse penserete, leggendo questo articolo, più ad un attacco di parte che ad un’analisi corretta. E’ il rischio che si corre cercando di fare un’analisi controcorrente. Siamo lieti di coglierlo ben sapendo che i lettori, sostenitori di questo “non esecutivo”, potranno rianimarsi scorrendo le colonne di qualche altra testata. Tornando però all’analisi di questi giorni in giallorosso non possiamo non pensare e riflettere sulla questione “Tridico”. Mentre gli italiani hanno subito disagi e ritardi sia per la percezione dei bonus quanto della famigerata cassa integrazione, il Presidente dell’Inps Tridico (foto adnkronos) rischia di vedere raddoppiato il proprio compenso e cosa scandalosa, nonostante le smentite dell’ufficio stampa dell’Istituto, con effetto retroattivo. E’ bene ricordare che la nomina di Tridico è arrivata durante il primo esecutivo Conte e per volere dei 5 stelle nonostante la diffidenza dell’allora alleato Salvini che pretese la reintroduzione della figura del vicepresidente con cui il manager dovette dividere gli emolumenti. Per dovere di cronaca 103 mila euro divisi tra Tridico ed il suo vice Adriano Morrone. Tridico non brilla per simpatia e questo lo si nota anche dall’atteggiamento piuttosto arrogante con il quale ha spesso rifiutato di rispondere alle domande dei giornalisti, fatto grave perchè un manager stipendiato con i soldi di tutti gli italiani non può arrogarsi il diritto di non rispondere non dando conto a chi gli paga lo stipendio. Per tornare alla questione della retroattività della norma,vero ennesimo schiaffo in faccia agli italiani proprio nelle ore in cui Conte si affretta a sottolineare come quota 100 non rientri nelle priorità del governo, l’ufficio stampa come detto smentisce che ciò possa avvenire. Peccato però che a smentire la “smentita” ci sia il decreto interministeriale firmato in gran fretta il 7 di Agosto dal Ministro Nunzia Catalfo (5 stelle) e dal Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri (PD) con il quale si stabilisce che I nuovi emolumenti abbiano decorrenza “dalla data di nomina”.Chi si aspettava una forte presa di posizione da “Peppi”, anche in rispetto a tutti I sacrifici fatti durante il lockdown resterà ancora una volta deluso. Conte intervenendo al Festival dell’Economia di Trento abbandona l’amato gerundio per tuffarsi in un inedito condizionale : “Non ero personalmente informato di questa vicenda ho chiesto degli accertamenti perché vorrei approfondire la questione. Non posso parlare ora, devo prima fare una verifica“. Ed intanto mentre la questione apparentemente riscalderà gli animi della maggioranza, sarà sempre cura del pompiere PD, troppo legato alle poltrone, a raffreddarli, si attendono I prossimi provvedimenti disastro di questo governo che ha dimostrato troppo spesso di essere solo una compagine di inetti.

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Author: Marzio Costa

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