Giallo di Caronia: le parole dei periti al termine dell’accertamento sul cranio ritrovato

“Abbiamo fatto un prelievo sui reperti geologici dei resti cadaverici, abbiamo prelevato materiale geologico quindi terra in particolare terriccio”. Lo dice il medico legale Elvira Ventura Spagnolo alla fine degli esami del cranio di Gioele, 4 anni, al dipartimento di Geologia forense dell’università di Messina. Alla domanda se si può capire se il bambino è stato spostato il medico ha risposto che “non è così che si procede, abbiamo ancora da lavorare al termine delle operazioni avremo un quadro completo, è una attività che andava fatta, cercheremo di rispettare le tempistiche che ci sono state assegnate, a seguire ci sarà attività sui reperti cadaverici”. D’accordo l’altro medico legale Daniela Sapienza che ha aggiunto:”appena la geologa forense finirà con i suoi riscontri entreranno in campo le competenze medico legali e faremo le nostre valutazioni”, mentre sui traumi sul cranio aggiunge” non li abbiamo ancora analizzati cosi come è ancora decisamente prematuro parlare della lesività della macrofauna. Stiamo andando per step, diamo prima la precedenza a questo tipo di esame e poi faremo le valutazioni medico legali di cui abbiamo parlato”.

“Hanno fatto le operazioni di geologia forense, non abbiano fatto alcun tipo di valutazione purtroppo sono tutti esami che vanno messi insieme per fare un resoconto finale.” A dirlo Salvatore Spitaleri biologo forense consulente dell’avvocato Nicodemo Gentile, legale della famiglia Parisi al termine dell’esame sul cranio di Gioele, al dipartimento di geologia forense dell’Università di Messina.” Sono ancora ottimista, – aggiunge – tutto serve”.

“Si sono limitati soltanto a repertare terriccio e altro materiale che è stato rinvenuto, ciò che stato prelevato servirà proprio a questo a stabilire se il bambino è stato spostato o è rimasto lì dove è stato ritrovato”. A dirlo l’avvocato Antonio Cozza, legale della famiglia Parisi al termine dell’accertamento sul cranio di Gioele, 4 anni, il bimbo trovato morto a Caronia al dipartimento di Geologia Forense dell’Università di Messina. Ancora è molto presto c’è molta attività da svolgere. Il tempo ha complicato gli accertamenti sono trascorsi 15 giorni dal rinvenimento, quindi bisogna andare cauti come abbiamo detto fin dall’inizio. Ad oggi non c’è una pista selettiva bisogna fare indagini a trecentosessanta gradi. È tutto da valutare e da studiare, si sono limitati a fare dei prelievi. Questa è l’attività che è stata svolta oggi, un’attività per la quale è necessario più tempo. Hanno prelevato del materiale inorganici rinvenuto sulla teca crancraniono, ci sono foglie e quant’altro.

Fonte: messinaindiretta.it

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Author: Redazione Messina

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