Messina, al via la cerimonia di intitolazione dell’Arena “Don Minico” all’attore Tano Cimarosa

L’evento è previsto questo pomeriggio alle ore 17, presso il teatro all’aperto di “Don Minico”, sui Colli S. Rizzo, dove avverrà la cerimonia di intitolazione della nuova Arena del locale all’attore messinese Tano Cimarosa, in memoria del legame di amicizia tra Domenico Mazza, in arte Don Minico, morto a 94 anni nel 2015, e l’attore, regista e sceneggiatore Cimarosa, pseudonimo di Gaetano Cisco, scomparso nel 2008, entrambi simbolo di “messinesità”.

La conferenza stampa sarà presieduta dagli Assessori Enzo Caruso, Pippo Scattareggia e Dafne Musolino, insieme ai quali prenderà parte una piccola rappresentanza dei familiari dell’attore Cimarosa, tra questi la nipote Piera Battiato, accompagnata dal marito, il fotografo Pippo Siracusano, il regista Salvatore Arimatea ed i fotografi Filippo e Giovanni Isolino. Previsto anche l’intervento dell’attore e regista Angelo Campolo.

L’appuntamento sarà intervallato dalla performance musicale del “Trio Atipico”, formato da Alessandro Blanco, chitarra, Giovanni Alibrandi, violino, e Antonino Cicero, fagotto, e che rientra tra i 70 eventi dell’anno in corso della manifestazione “Don Minico: 70 Anni alla Disgraziata”, con l’obiettivo di mettere l’Arena a disposizione di artisti messinesi. All’incontro sarà presente anche l’editore di Todo Modo Tv, Josè Villari con il suo team, che alcuni anni fa si è impegnato per una lapide all’attore messinese, famoso per il ruolo di Zecchinetta ne “Il giorno della civetta”, tratto dall’omonimo romanzo di Sciascia e diretto da Damiano Damiani, insieme ad un imprenditore messinese. Nell’occasione verrà proiettato un video che ha catturato i momenti salienti dalla preparazione sino alla posa della lapide con l’epitaffio “Strappò sorrisi all’inopia del dopoguerra e a quanti vennero dopo”. Nello stesso contesto sarà inoltre inaugurata la mostra del pittore naturalista Enzo Colavecchio, caratterizzata da circa 15 opere inedite dallo stile che si incornicia nell’atmosfera dei valori di rispetto dell’ambiente da sempre perseguiti da Don Minico e dal figlio, Paolo Mazza, che oggi ne continua l’opera. La personale si potrà visitare fino all’otto agosto, quando il critico d’arte Mosè Previti, ne presenterà una recensione critica.

fonte: messinaindiretta

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Author: Redazione Messina

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