La replica del sindaco De Luca sul caso Hotspot: “Perché non sollecitano le Istituzioni per convocare il comitato sulla sicurezza e l’ordine pubblico? Ben svegliati dal letargo”

“L’amaro caso dell Hotspot di Bisconte”, perché se fosse un romanzo, avrebbe questo titolo in copertina. Una vicenda, quella dell’alloggio abusivo per migranti, fatto di continui botta e risposta, di accuse e precisazioni che sembrano non avere una fine e, soprattutto una soluzione pratica. Il Sindaco di Messina Cateno De Luca, in risposta alle “dichiarazioni – accuse” dei parlamentari pentastellati D’uva e D’Angelo, replica così: “Ieri contestatori, oggi novelli statisti. Ci sarebbe da ridere se la situazione non fosse maledettamente seria, considerato il pericolo alla pubblica incolumità derivante da una struttura che, oltre ad essere abusiva ed insalubre, non è a quanto pare controllabile. I due parlamentari perché piuttosto che blaterare al vento, non puntano il dito sulla palese ‘dimenticanza’ della Prefettura di Messina? Perché non chiedono al ministro Lamorgese di convocare e presiedere il comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza?”.

E conclude: “Se la mia ordinanza non ha valore o non avrà conseguenze pratiche lo vedremo presto. Intanto, ha avuto l’effetto miracoloso di risvegliare dal letargo dorato del Parlamento gli onorevoli D’Uva e D’Angelo e di fargli riscoprire l’esistenza di una situazione vergognosa, che loro stessi avevano denunciato anni fa, quando ancora dicevano di stare dalla parte della gente comune. Peccato per i due parlamentari pentastellati che oggi invece hanno perso ogni contatto con la realtà, scomodandosi solo per invocare tavoli istituzionali. Sapete però cosa c’è di nuovo? Io non parlo con gli sgherri della Lamorgese. Aspetto che lei venga a Messina come ha fatto per Lampedusa”.

fonte: messinaindiretta

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Author: Redazione Messina

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