Hotspot di Bisconte, Cateno De Luca firma l’ordinanza di chiusura: cinque giorni di tempo per sgomberare tutto

Si sgombera “senza se e senza ma”. Nel corso della conferenza stampa, in diretta facebook, dalla sede dell’ex Caserma Gasparro di Bisconte il sindaco De Luca ha firmato l’ordinanza di demolizione dell’hotspot realizzato già da parecchi anni all’interno dell’ex struttura militare. Tale decisione risiede principalmente in motivi di ordine pubblico, amministrativo e di natura igienico-sanitaria, oltre che nella fuga dei migranti dalla stessa struttura nella notte del 15 Luglio, senza tralasciare le responsabilità dell’ex amministrazione Accorinti nella scelta di posizionare l’hotspot in città. L’ordinanza di demolizione dei manufatti interni entrerà in vigore fra cinque giorni dando il tempo al Ministero degli Interni di sgomberare l’alloggio e di trasferire i migranti che vi soggiornano in una locazione più idonea.

“Non potevo fare altrimenti – spiega il primo cittadino – poiché dalle relazioni tecniche degli uffici comunali è emerso che non esiste nessuna concessione per adibire l’area a centro per identificare e registrare i migranti. Essendo ad ogni modo una sistemazione temporanea, doveva essere dismessa dopo due anni, nel settembre del 2019. Non possiamo tollerare l’abusivismo di Stato. Io sono il garante della comunità che amministro e sono chiamato a tutelare la salute e l’ordine pubblico. Cosí come contrastiamo gli eccessi della movida, non possiamo chiudere gli occhi di fronte a 24 migranti in fuga ed ai rischi conseguenti. Per tale motivo ho chiesto al Viminale di spostare l’hotspot altrove, smettendola di considerarci l’ultima ruota del carro”. E conclude: “Darò un tempo limite di 5 giorni per sgomberare il Centro ed evitare che ci siano altri elementi che mettano in pericolo la pubblica incolumità. La fuga nella notte di mercoledì è la testimonianza più eclatante: 24 migranti a piede libero sfuggiti al controllo della legge. È pertanto chiaro ed evidente che non si possono accogliere migranti in tale struttura, perché in questo modo certamente non li aiutiamo”.

Fonte: Ufficio stampa Cateno De Luca

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Author: Redazione Messina

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