Messina, chiusa un’altra pasticceria

Non si fermano i controlli dell’Azienda sanitaria provinciale e dalla sezione Annona della Polizia municipale di Messina e dopo i casi di nausea e vomito accusati, la scorsa settimana, da alcune persone che avevano consumato prodotti acquistati in una pasticceria situata in zona centro-nord, è stata chiusa una seconda attività di pasticceria e questa volta nel centro città. Il motivo sempre il medesimo: Cattive condizioni igienico sanitarie. Monta intanto la protesta della gente che anche sui social richiede a gran voce che si faccia il nome dele attività coinvolte. Sebbene dovrebbe essere giusto, ed è perciò condivisibile il malumore della gente, purtroppo la legislazione vigente in materia di privacy non permette queste deroghe.Andrebbe sensibilizzato il legislatore ad inasprire le pene per chi “gioca”, perchè di questo si tratta, con la vita umana. La mancanza di moralità deontologica dimostrata ed il metodo sono da veri e propri mascalzoni cui non andrebbe restiuta così facilmente la possibilità della riapertura. Non ci sono giustificazioni che tengano. Purtroppo Messina non è la prima volta che salta agli onori della cronaca per casi relativi all’igiene dei locali. Speriamo che i controlli dell’Asp e dell’Annona si intensifichino così da arginare i possibili danni alla salute delle persone e nel contempo spingano i “furbetti” a mettersi in regola con le morme vigenti.

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Author: redazione

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