Conte: Storia del governo dalle eterne parole

Chiudono gli Stati generali ed il Presidente Conte dichiara che : “E’ stato un clima proficuo e intenso, ci siamo aperti alla società civile“. sintetizza questi giorni in: “tre obiettivi: modernizzare il Paese, una robusta transizione ecologica, un’Italia più inclusiva“. Dando infine uno sguardo alle opposizioni dichiara: “Credo sia più opportuno incontrarle singolarmente“. Poche righe di commento dietro ad un castello, l’ennesimo, costruito da questo esecutivo. Non poteva mancare la classica conferenza stampa che come le precedenti si rivela un “bazooka” di parole che non vogliono dire nulla. Un canovaccio, purtroppo, al quale ormai ci siamo tristemente abituati. Cala il sipario sugli Stati Generali o Strazi Generali, fate voi, ma non sulle conferenze stampa di Conte intrise del solito “nulla”. Anche ieri il Presidente del consiglio non ha deluso chi ormai si è abituato a sentirlo parlare con la sovrabbondanza di gerundio e futuro. Ma al succo nulla. Assolutamente nulla! Tutti i temi trattati durante il riassunto dei lavori hanno lasciato aperta qualunque porta. Nulla di concreto.Tutto in fase di lavorazione. Sui temi più salienti come ad esempio il piano di rilancio si prende tempo fino a settembre anche se quest’ultimo è strettamente legato al “recovery fund” che ancora non è stato messo a punto.La riduzione dell’Iva? Una possibile soluzione al vaglio. Per non parlare di tutte le ovvietà citate che assomigliano più ad un programma elettorale sul modello,per intenderci, del contratto con gli italiani firmato qualche anno fa da Silvio Berlusconi. Come non definire questi Stati Generali come una vera e propria passerella? Il governo Conte ormai,ribadiamo, ci ha abiutati a questo perenne stato di indecisione. Nulla è scontato in un esecutivo che dimostra di navigare a vista e di avere le idee molto più che confuse.Una precarietà politica con la quale molto improbabile appare la possibile ripartenza del Paese dopo la pandemia. L’Italia va detto da subito è stata molto sfortunata, si è trovata al centro dell’uragano con a capo un equipaggio che avrebbe dimostrato difficoltà anche nel tenere a galla una barca giocattolo nella vasca da bagno. Non c’è stata una sola conferenza stampa dall’inizio della pandemia ad oggi che non si sia rivelata alla fine un grande minestrone di parole. Non fa eccezione nemmeno quella di ieri sera. In bocca al lupo Italia, ne hai davvero bisogno.

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Author: Marzio Costa

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