Election day a settembre, Zingaretti:”No ai seggi nelle scuole. Servono alternative”

 Elezioni sì, ma non allestendo i seggi nelle scuole. In vista dell’election day di settembre, il segretario del Partito Democratico lancia un appello al governo. “Viste le scelte di carattere elettorale, sarebbe bene uno sforzo, da parte del governo, affinché i seggi siano in luoghi separati dalle scuole, come ad esempio le palestre”, ha spiegato il leader dem, e presidente del Lazio, Nicola Zingaretti.

“Concordando la questione con sindaci e prefetture – ha proseguito l’esponente del Pd – i seggi potrebbero essere allestiti in altri luoghi pubblici, così da evitare di interrompere l’anno scolastico”.

Un appello che arriva da Zingaretti dopo che ieri la responsabile scuola del partito, Camilla Sgambato, aveva sollevato la questione. “Dopo che a causa della pandemia abbiamo chiuso le scuole per tre mesi – le parole di Sgambato – diventa doveroso trovare altri luoghi da utilizzare per i seggi elettorali. Possiamo votare in appositi gazebo, negli uffici in cui ancora si lavora in smart working, negli uffici postali, nelle caserme, come peraltro si fa in Europa. Siamo sicuri che il governo troverà la soluzione più giusta per consentire ai nostri alunni di non perdere ulteriori giorni di lezione. Non possiamo permettercelo, perché l’istruzione è un diritto che non merita ulteriori compressioni”.

Intato, la Camera nel pomeriggio ha approvato il decreto che sposta in autunno (al 20 settembre) le elezioni regionali, comunali e il referendum costituzionale sul taglio dei parlamentari. I sì sono stati 257, i no 203, 3 gli astenuti. Il decreto dovrà essere votato dal Senato entro sabato prossimo.

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Author: Redazione Messina

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