Legambiente Messina: l’amministrazione prenda posizione sulle sorti delle 19 aziende familiari che costituiscono il Mercato Biologico di Casa Pia

Da sempre vicina alla realtà del mercato comunale del prodotto biologico di Casa Pia, Legambiente Messina esprime solidarietà all’appello delle 19 aziende del mercato, denunciando al contempo il grave disagio dei numerosi cittadini messinesi che hanno scelto di alimentarsi con prodotti biologici e sani (per l’uomo, per l’ambiente e per l’economia del nostro territorio) e che in questo lungo periodo di lock down hanno incontrato molte più difficoltà degli altri ad approvvigionarsi dei beni di prima necessità. A Messina infatti sono pochi i negozi nei quali è possibile acquistare prodotti biologici (e molti cittadini non hanno potuto recarvisi poiché non vi era la prossimità alla propria abitazione) e sono ancor meno i luoghi dove è possibile acquistare tali prodotti direttamente dal produttore e a km 0.

Il mercato comunale del prodotto biologico di Casa Pia è costituito da 19 piccoli produttori agricoli siciliani, che hanno compiuto la scelta (già molto faticosa e dispendiosa) di coltivare ed allevare nel rispetto dell’ambiente e della salute umana, rinunciando all’uso di concimi chimici e pesticidi. Si tratta per la totalità di aziende a conduzione familiare, economicamente fragilissime, che aspettano da ormai un mese risposta dall’amministrazione alla loro formale richiesta di anticipare al sabato il consueto mercato domenicale, solo nel periodo di permanenza in vigore delle ordinanze che vietano la vendita di domenica (regionali n.6 del 19 marzo e n.14 del 3 aprile 2020  e comunale n.104 del 4 aprile 2020). Vista la transitorietà del provvedimento richiesto, poco sarebbe bastato all’assessore Musolino per non lasciare questi piccoli agricoltori nelle gravi difficoltà economiche in cui oggi versano. E poco le basterebbe ancora adesso per compiere un piccolo gesto di vicinanza almeno per l’ultima giornata di mercato di questa fase di lock down, autorizzando l’anticipo al sabato (2 maggio) del mercatino della prima domenica di maggio.

Ricordiamo che tutte le aziende hanno pagato anticipatamente il suolo pubblico al Comune di Messina, senza avere avuto al momento alcuna garanzia di rimborso o di recupero della giornate perse.

In data 16 marzo, durante la diretta del Sindaco, proprio l’assessore Musolino lodava in particolare il mercato di Casa Pia per l’ottima organizzazione nel rispettare tutte le misure richieste per il contenimento del contagio.

Perché, anziché fare il braccio di ferro con Musumeci (che vietava la vendita domenicale già con l’ordinanza n.6 del 19 marzo 2020-art.3), il Sindaco non ha pensato subito come venire incontro alle aziende danneggiate, magari proponendo di sua iniziativa il temporaneo anticipo (o posticipo) del Mercato ad un giorno diverso dalla domenica?

Perché nessuno ha provveduto ad avvertire le aziende interessate dell’ordinanza comunale in emissione il 4 aprile, lasciando che le stesse venissero colte di sorpresa, con i furgoni già carichi di prodotti deperibili, da un provvedimento che sarebbe entrato in vigore dopo poche ore, senza il rispetto dei giusti tempi tecnici di preavviso?

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Author: redazione

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