Coronavirus in Sicilia: aumentano i pazienti guariti

Si registrano nell’Isola diversi casi di persone guarite (71 ad oggi) e di degenti che escono dai reparti di terapia intensiva. A Catania è salito a 10 il numero di persone guarite dal Coronavirus nel reparto di Malattie infettive nell’ospedale Garibaldi-Nesima. Pronti per le dimissioni nel Palermitano, altri 5 pazienti, Hanno ripreso la respirazione autonoma altri tre pazienti positivi ricoverati nell’ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani. I medici lavorano su una terapia combinata di farmaci, Idrossiclorichina, Lopinar e Azitromicina, mentre per i casi più complessi, è prevista la sperimentazione del Tolicizumab.

“Nell’ultima settimana la rete delle terapie intensive attivate in Sicilia per i pazienti con infezione da Covid-19, che sono andati incontro a grave insufficienza respiratoria e ventilazione controllata con intubazione, registra la funzione della respirazione autonoma in una percentuale tra il 20 al 40%, percentuale variabile in rapporto alla severità del quadro di esordio e alla fragilità dei pazienti, legata all’età e a eventuali altre patologie concomitanti e/o pregresse” fa sapere all’ANSA il comitato tecnico scientifico emergenza coronavirus dell’assessorato della Salute e presidenza Regione Siciliana.

“Il dato – sottolineano gli esperti – fa ben sperare perché è in linea con i migliori dati nazionali di recupero di tali gravissime forme di insufficienza respiratoria e conferma che un trattamento nei tempi giusti e con risorse disponibili, che in queste ore si sta registrando grazie al contenimento e all’isolamento messo in atto sul territorio regionale, può permettere risultati in termini di salute pubblica altrimenti non raggiungibili”. Si specifica inoltre che “i pazienti dimessi dalle terapie intensive, ovviamente non rientrano ancora nel novero dei guariti, ma le loro condizioni di salute, seppur ancora precarie, fanno ben sperare. Il contenimento della pandemia e lo ‘stare a casa’ stanno permettendo una adeguata e corretta assistenza nelle nostre terapie intensive, ma invitiamo tutti a non abbassare la guardia e a continuare a rispettare le regole”.

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Author: redazione

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