Messina, progetto dell’Amam “La classe non è… plastica”

Alla presenza del sindaco Cateno De Luca, degli assessori ai Rifiuti e Ambiente Dafne Musolino e alla Pubblica Istruzione Roberto Vincenzo Trimarchi, al presidente di MessinaServizi Bene Comune Pippo Lombardo e per AMAM il presidente Salvo Puccio insieme ai componenti il CdA Loredana Bonasera e Roberto Cicala, è stato illustrato oggi a Palazzo Zanca il progetto “LA CLASSE non è… PLASTICA”. L’iniziativa è promossa dall’Azienda Meridionale Acque Messina con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente, della Regione Sicilia, del Comune e della Città Metropolitana di Messina e la collaborazione di nove istituti comprensivi Paradiso-Petrarca, Elio Vittorini, San Francesco di Paola, Giovanni XXIII, Tremestieri, Paino- Gravitelli, Luciani, Pascoli e La Pira ai quali AMAM SpA consegnerà le prime borracce termiche per studenti e docenti e i dispenser d’acqua di rubinetto. “L’iniziativa organizzata con AMAM – ha sottolineato il sindaco De Luca – con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente ed il supporto di varie sponsorizzazioni ha la doppia valenza di promuovere l’utilizzo dell’acqua, risorsa idrica che grazie ai controlli periodici ci dà la possibilità di confermarne la potabilità e nello stesso tempo l’abolizione dell’uso della plastica attraverso la consegna di contenitori e distributori che saranno collocati in tutti i plessi scolastici insieme ad una fornitura di bicchieri biodegradabili. Per noi questo è un messaggio importante per sfatare la fobia relativa all’utilizzo dell’acqua

 corrente che comporta un eccessivo consumo di acque minerali che ci auguriamo siano al più presto sostituite dal servizio idrico integrato regolarmente controllato di cui stiamo implementando l’erogazione in tutto il territorio cittadino”. Obiettivo di questa campagna di sensibilizzazione è puntare ad uno sviluppo sostenibile attraverso semplici linee guida quali l’applicazione della regola delle 4 R: riduci, riutilizza, ricicla e recupera; l’eliminazione della vendita di bottiglie di plastica dai distributori e la sostituzione della fornitura con distributori di acqua alla spina allacciati alla rete idrica; l’eliminazione di oggetti di plastica monouso come bicchieri, cucchiaini, cannucce e palette di plastica; la limitazione della vendita di prodotti con imballaggio eccessivo (merendine, biscotti, succhi di frutta confezionati), privilegiando l’offerta di spremute, centrifughe e frullati di prodotti freschi, nei minibar o nelle mense interne; la fornitura o l’invito ai dipendenti a portare una propria tazza o borraccia per consumare bevande calde e fredde; il non utilizzo di plastica monouso durante eventi aziendali e/o riunioni; la promozione di azioni di sensibilizzazione sull’importanza di ridurre l’inquinamento da plastica tra i dipendenti; e farsi ambasciatori della campagna #PlasticFree con altre realtà pubbliche o private.

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Author: redazione

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