Afghanistan: esplosione in un seggio elettorale

Le elezioni presidenziali sono minacciate dalla violenza jihadista. E’ di almeno 15 persone ferite, tre in modo gravissimo, il bilancio dell’esplosione verificatasi ad un seggio elettorale allestito all’interno di una moschea a Kandahar, nel sud dell’Afghanistan. Fonti ospedaliere di Kandahar parlano di almeno un poliziotto e vari scrutatori fra i feriti. Sul voto l’incognita sicurezza, in Afghanistan, porta anche il nome dell’Isis e di al-Qaeda e le autorità afghane hanno annunciato il dispiegamento di circa 72mila agenti delle forze di sicurezza.

Si sono aperti stamattina i seggi in Afghanistan alle ore 7 (le 4:30 in Italia) per le elezioni presidenziali. Le operazioni di voto termineranno alle ore 15 (le 12:30 italiane). Le quarte elezioni presidenziali dalla caduta del regime dei Talebani nel 2001. Sono circa 9,5 milioni le persone chiamate alla consultazione elettorale. I talebani hanno effettuato numerosi attentati con l’avvicinarsi del voto. I funzionari afgani insistono sul fatto che questa volta le violenze sono state del 90% inferiori rispetto a quelle nelle precedenti elezioni del 2014.

I due candidati principali sono il presidente uscente Ashraf Ghani e il capo dell’esecutivo Abdullah Abdullah. I risultati ufficiali del voto di oggi non saranno noti per diverse settimane, ma molti temono che un’altra crisi politica possa spezzare la fragile democrazia di questo Paese. Il governo afghano utilizza per queste elezioni un sofisticato sistema di identificazione biometrica degli elettori, che include il riconoscimento di impronte digitali, occhi e viso, per impedire alle persone di votare più volte o di votare al posto degli altri.

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Author: redazione

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