Tav: abbattuta l’ultima parete di roccia

Abbattuto l’ultimo tratto del tunnel Torino-Lione. Un lungo applauso ha accompagnato la fresa ‘Federica’ nel viaggio cominciato tre anni fa. All’interno di grotte alte come un palazzo di otto piani, con un simbolico passaggio di testimone tra operai, la talpa ha abbattuto l’ultima parete di roccia completando i primi 9 chilometri del tunnel di base della Torino-Lione. Partita da Saint-Martin-la-Porte nel 2016, la fresa ha scavato la prima parte della galleria sud del tunnel lungo 57,5 chilometri, arrivando ai piedi della discenderia di La Praz. Si tratta del primo tratto del tunnel in cui, a partire dal 2030, passeranno i treni passeggeri e merci in direzione Francia.

A fare gli onori di casa Hubert du Mesnil e Mario Virano, presidente e direttore generale di Telt, il promotore bi-nazionale incaricato della realizzazione e gestione della sezione transfrontaliera della linea. Presenti alla cerimonia Philippe Chantraine rappresentante della Dg Move della Commissione europea e il neo ministro francese ai trasporti Jean-Baptiste Djebbari che ha schiacciato il pulsante del via alla fresa, insieme ai sindaci di Saint-Martin-la-Porte e Saint Jean de Maurienne. Con loro esponenti istituzionali nazionali e locali di Italia e Francia. A festeggiare la caduta del diaframma anche i 450 lavoratori, italiani e francesi, che hanno scavato 24 ore su 24, sette giorni su sette. La Torino-Lione è attualmente il terzo datore di lavoro del territorio e, in vista dell’avanzamento dei lavori dei cantieri lato Francia, sono previsti oltre 2000 posti di lavoro diretti.

Proseguiranno nei prossimi mesi i lavori per la realizzazione dell’opera, oggi al 18% del totale. Altre sette frese saranno attive a seguito dell’assegnazione delle gare d’appalto per i restanti 4 lotti. “Si è scavato nella parte peggiore dal punto di vista geologico – ha spiegato il dg di Telt, Virano – siamo infatti andati alla ricerca di problemi per risolverli in modo che le imprese che continueranno a lavorare non debbano trovarsi davanti a imprevisti”. La fresa ‘Federica’ è avanzata nella sezione geologica più complessa della montagna, caratterizzata dalla presenza di carbone e acqua.

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Author: redazione

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