Messina, De Luca assolto in appello rimane sindaco

Le lacrime di gioia e la dedica alla famiglia che ha sofferto con lui. E anche la certezza di continuare da primo cittadino e una città che non dovrà affrontare un nuovo periodo elettorale. Il sindaco di Messina Cateno De Luca è stato assolto in appello nel processo per il cosiddetto presunto “sacco” di Fiumedinisi, paesino della provincia nel quale era stato sindaco dal 2013 al 2013. La Corte d’Appello di Messina, infatti, ha confermato la sentenza di primo grado, cioè l’assoluzione dall’accusa di abuso d’ufficio e la prescrizione per il reato di tentata concussione derubricato in induzione.

La Corte guidata dalla Presidente Maria Celi, a latere Sagone e Lino, ha confermato la sentenza di primo grado. Cateno De Luca ha atteso la decisione del collegio seduto al banco degli imputati.

L’indagine per il sacco edilizio risale al 2011, quando la Procura accese i riflettori sulla costruzione di un albergo e di un centro benessere nel centro ionico, nonché sui lavori per la costruzione di 16 villette e del muro di contenimento del torrente. I fatti risalgono al periodo compreso tra il 2005 e il 2010. In primo grado i reati contestati a De Luca erano l’abuso d’ufficio, falso in atto pubblico e la tentata concussione, ma la seconda sezione penale, aveva disposto l’assoluzione per l’abuso di ufficio e falso e venne inoltre prescritta la tentata concussione.

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Author: redazione

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