Capo d’Orlando, Ingrillì:“Sì alle critiche costruttive, no agli insulti sui social”

Il web è un mezzo di confronto, ma alt agli eccessi. Così nella dichiarazione del Sindaco di Capo d’Orlando Franco Ingrillì sui continui attacchi a mezzo social: “Questa è una Amministrazione che lavora ogni giorno per garantire i servizi e mantenere alta la loro qualità, pur dovendo fronteggiare i noti problemi derivanti dalla carenza di risorse. Da qualche tempo ci troviamo, poi, a subire attacchi continui  sui social da parte di un imprenditore turistico che recentemente sta dispensando altrove i suoi consigli di esperto.

          Credo che Capo d’Orlando abbia bisogno di sostegno e non di diffamazioni e calunnie, di critiche costruttive (sempre bene accette) e non di strumentalizzazioni. Evidentemente c’è chi, pur di acchiappare qualche like, preferisce screditare e danneggiare un paese e una comunità operosa, che ama orgogliosamente la propria cittadina.

          Da Sindaco ho sempre sostenuto il principio della partecipazione: si cresce solo se si marcia uniti nella stessa direzione. Ognuno di noi, per le proprie capacità e competenze, può e deve dare il proprio contributo per lo sviluppo di Capo d’Orlando. Non dico nulla di nuovo quando affermo che a noi mancano posti letto per un’offerta turistica numericamente valida. E i posti letto li crea l’imprenditore non il Comune, che può solo creare le condizioni per gli investimenti adeguati. La crescita turistica è parte di un circuito virtuoso che, insieme alla rete commerciale e dei servizi, riesce a produrre sviluppo e abbia una ricaduta benefica in termini di occupazione e di economia. Sono questi i presupposti su cui basare un confronto sereno, civile e costruttivo con gli imprenditori turistici orlandini, almeno con coloro che non sono prevenuti, non mostrano pregiudizi di sorta e che  non sono animati da risentimento.

          Vorrei sapere qual è lo scopo di questi attacchi indiscriminati se non quello di avere una visibilità effimera. Ma la notorietà passa: il danno per l’immagine del paese rimane e lo paghiamo tutti”.

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Author: redazione

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