Libia, raid su centro detenzione migranti.E’ strage

Strage in un centro di detenzione di migranti alla periferia orientale di Tripoli, in Libia. Sono almeno 44 le persone rimaste uccise in un bombardamento aereo: la maggior parte delle vittime sono migranti africani. 

Secondo quanto diffuso dalla missione delle Nazioni Unite in Libia (Unsmil), inoltre, sono almeno 130 le persone rimaste ferite in modo grave. E’ la seconda volta che un centro di rifugio viene colpito, fa notare l’Unsmil.

Il governo di unità nazionale del primo ministro Fayez al Serraj ha accusato le forze Lna del generale Khalifa Haftar del raid aereo su Tajoura. In una dichiarazione ha parlato di attacco “premeditato” e “preciso” e denunciato “il crimine odioso”. L’autoproclamato Esercito nazionale libico del generale ha però negato la responsabilità del bombardamento, riferisce ‘al-Jazeera’ dopo l’accusa di al-Serraj.

Intanto l’Unhcr, l’Agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di rifugiati, si è detta ”estremamente preoccupata” per il raid ”e per il numero di rifugiati e migranti uccisi” ha scritto l’Agenzia su Twitter. “I civili non devono mai essere un obiettivo”.

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Author: redazione

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