1982 – CRONACA

Strage di Via Carini

In un momento storicamente e politicamente difficile per il Belpaese, il generale Dalla Chiesa fu una figura chiave nella lotta al terrorismo e successivamente alla mafia.

Egli infatti divenne Prefetto della Città di Palermo all’indomani dell’omicidio di Pio La Torre. Dalla Chiesa si insediò in un periodo in cui era in atto la seconda guerra di mafia, in cui i Corleonesi massacravano i nemici palermitani, per scalare le vette dell’organizzazione di Cosa Nostra.

Il suo operato si interruppe sanguinosamente il 3 settembre, quando la sua auto e quella della scorta furono intercettate dai sicari.

Freddato senza pietà con raffiche di AK-47, il generale perse la vita, insieme alla moglie Emanuela Setti Carraro e all’agente della scorta Domenico Russo.

Le indagini e il processo sulla strage di via Carini porteranno alla condanna come mandanti di sei boss di spicco (Totò Riina, Bernardo Provenzano, Michele Greco, Pippo Calò, Bernardo Brusca e Nenè Geraci).

La mafia aveva così tolto di mezzo un grande servitore dello Stato, che aveva inflitto duri colpi al terrorismo e a Cosa Nostra, che sentendosi minacciata da questa personalità così forte, decise di metterla a tacere una volta per sempre.

Share:

Author: redazione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *