1980 – SPORT

LE OLIMPIADI DEL BOICOTTAGGIO

In ambito sportivo, il 1980 fu l’anno delle Olimpiadi di Mosca, nell’allora Unione Sovietica.

Questa edizione passò alla storia come “le Olimpiadi del Boicottaggio”.

Furono chiamate così, perché gli Stati Uniti non presero parte alla competizione, in quanto  i carri armati sovietici invasero l’Afghanistan: una iniziativa volta a salvaguardare le repubbliche asiatiche sotto il controllo sovietico, minacciate da una possibile rivoluzione islamica guidata dall’ayatollah Khomeini. Gli Stati uniti non videro di buon occhio tale mossa, e promisero di boicottare i giochi Olimpici, se l’URSS non avesse ritirato le truppe dall’Afghanistan; da parte dell’URSS non ci fu alcun dietrofront, e gli USA tennero fede alla loro promessa.

Tale decisione si riversò anche sugli alleati statunitensi, che seguirono le orme degli USA e non parteciparono alle Olimpiadi, o lo fecero sotto il nome di CIO (Comitato Olimpico Internazionale). Furono ben 65 le nazioni che non si presentarono, riducendo il numero delle nazioni partecipanti a 80.

Il medagliere dei Giochi Olimpici, in assenza degli atleti statunitensi, vide la vittoria schiacciante dell’URSS, che mise a bottino ben 80 ori, 69 argenti e 46 bronzi, per un totale di 195 medaglie.

Seconda la Germania Est (126 medaglie, divise in 47 ori,37 argenti e 42 bronzi).

L’Italia si classificò quinta, portando a casa 15 medaglie (8 ori, 3 argenti, 4 bronzi): in particolare, Pietro Mennea si aggiudicò l’oro nei 200m in 20”19 , Sara Simeoni  l’oro nel salto in alto con 1.97, mentre Maurizio Damiano vinse l’oro nella 20 km di marcia.

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Author: redazione

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